Tra i fiori stagionali, nei Giardini di Mafalda

Autoraccolta e sostenibilità nella flower farm di Rieti

Parole di Anna Santangelo | Immagini di Silvia Micheli | Gennaio 2026

Donna innaffia campo di fiori stagionali in flower farm sostenibile a Rieti

Nei pressi della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile a Rieti, si trova la flower farm di Silvia Micheli, conosciuta come “I Giardini di Mafalda”. É un’azienda agricola che si estende per circa 3mila metri quadri e accoglie una coltivazione sostenibile di fiori da taglio. La produzione locale è la protagonista di questo progetto. Dal lavoro ingegneristico alla floricoltura, Silvia Micheli racconta la decisione di approcciarsi a qualcosa di totalmente nuovo per lei: «in cuor mio ho sempre sperato di poter trovare qualcosa che unisse una mia dimensione personale all’azienda agricola di famiglia. I fiori sono stati la via di fuga dal mondo che avevo creato a livello professionale. Io non li avevo mai coltivati e non avevo il pollice verde, insomma è stato un tuffo nel vuoto. Tra il 2019 e il 2020 ho iniziato a formarmi tecnicamente e a studiare per capire se questo potesse effettivamente diventare il mio vero lavoro. Ho messo in pratica tutto ciò che avevo studiato a livello teorico e da quando ho visto i primi risultati… non ho più smesso».

Composizione di fiori stagionali da taglio coltivati in modo sostenibile: dalie, cosmee e zinnie

La disponibilità dei fiori in commercio proviene dalla grande distribuzione su scala globale, cioè le specie sono coltivate su grandi estensioni di terreno e in maniera intensiva, con la specializzazione su poche varietà botaniche. La grande richiesta durante tutto l’anno ha portato all’utilizzo di agenti chimici che hanno un risvolto negativo sia sull’ambiente e di conseguenza sugli esseri umani. La flower farm cerca di condurre una produzione su scala più piccola, realizzata da poche persone e in piccole realtà, dove vengono coltivati fiori di tantissimi tipi, in modo tale da coprire la finestra di fioritura senza l’utilizzo di elementi chimici, con un’attenzione mirata alla cura dell’ambiente circostante e all’aumento della biodiversità.                                                                                         

«La mia azienda florovivaistica propone una soluzione locale e stagionale.  Quest’anno mi sto avvicinando ad una forma di coltivazione dove si presta molta attenzione al suolo, poiché se il terreno è ricco di microrganismi di conseguenza anche le piante crescono in modo salutare. Inoltre sono in continua formazione. In parallelo alla floricoltura, conduco anche un lavoro di ricerca: un’indagine sui fiori che si prestano ad essere recisi ed un’analisi sulle specie che sono adatte all’ambiente. Trovandomi tra un lago ed un fiume, presto particolare interesse a colture che si addicono a territori umidi».

Donna osserva controluce ramo fiorito in laboratorio flower farm Giardini di Mafalda
Silvia Micheli intreccia ghirlanda di rami verdi durante laboratorio natalizio sostenibile

Il suo non è solo uno spazio di condivisione e bellezza, è soprattutto un invito alla consapevolezza sul tema della sostenibilità. In alcune giornate il giardino viene aperto per l’auto raccolta, che permette alle persone di fare un’esperienza guidata. Inizialmente viene raccontato agli ospiti cos’è precisamente un fiore stagionale, poi c’è un momento di accompagnamento nella raccolta, durante il quale si spiega l’importanza del giusto metodo di recidere. Successivamente le persone raccolgono in autonomia, per vivere in modo diretto il rapporto con la natura. La prova dell’auto raccolta diventa per Silvia la giusta occasione per far comprendere il valore di un fiore e stimolare rispetto verso l’ambiente, consolidare la sinergia tra uomo, fiori e sostenibilità.

Silvia Micheli raccoglie fiori stagionali tra le aiuole di dalie nella flower farm di Rieti
Partecipanti intrecciamo materiali naturali durante laboratorio creativo sostenibile

“I Giardini di Mafalda” propongono durante tutto l’anno laboratori tematici, che si adattano alle festività del calendario. Tra questi c’è per esempio il seminario sulle ghirlande natalizie: «di solito creiamo delle ghirlande con l’intreccio di una pianta, quindi partendo da una base organica. Prima di ogni workshop mi occupo di fare del foraging di rami secchi e delle piante di stagione, come il nocciolo che è in fioritura nella stagione invernale. L’idea è che le persone maneggino materiale locale, che rappresenta il territorio in coerenza con la filosofia della mia coltivazione. Fornisco delle indicazioni sull’intreccio della ghirlanda per avere un risultato grazioso e corrispondente alla creatività singola di chi decide di partecipare. L’intreccio degli elementi viene fatto assolutamente senza colla. Mi piace far comprendere ai partecipanti che l’elemento che hanno creato è riutilizzabile durante tutto l’anno». Un ulteriore seme d’informazione in merito alla sostenibilità e all’importanza del riutilizzo anche di un semplice ramo secco, che assume l’opportunità di riduzione di rifiuto e spreco ambientale.     

 “I Giardini di Mafalda” rappresentano un universo fatto di ricerca botanica e sperimentazione, di produzione locale e stagionale, di cura e attenzione al territorio. Sono un piccolo grande mondo che va sinergicamente a ritmo della natura.

Ampio laboratorio artigianale con soffitto in legno, fiori essiccati appesi e tavoli da lavoro per workshop floreali

Anna Carolina Santangelo

Redattrice

Pugliese, classe 1993; laureata in Scienze della Comunicazione a Ferrara. Per stare al mondo di avvale di arte, libri, cinema, musica, danza ecc.; crede nel valore della scrittura, nell’importanza delle parole e nell’osservazione della realtà che la circonda. I versi della scrittrice S. Plath identificano il suo rapporto con la natura “finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me”.